martedì 16 febbraio 2016

LIFTING DEL SOPRACCIGLIO E BLEFAROPLASTICA

E' il lifting che, come si usa dire, accende lo sguardo.  Sconosciuto ai più, semplice, veloce, privo di rischio, ambulatoriale, che restituisce risultati dall'ineguagliabile rapporto costo/beneficio.  
Le pazienti si presentano chiedendo una blefaroplastica, una rinoplastica, una liposuzione. Quale mai chiede un lifting del sopracciglio?
 La paziente tipo è quella che si presenta chiedendo appunto una blefaroplastica, frutto di autodiagnosi dopo avere letto chissà quanto e chissà che cosa, avere chiesto alle amiche e dopo frequentazione di vari forum. A quel punto per cominciare la visita si appoggia un dito sulla coda del sopracciglio e se ne apprezza la mobilità. Quando è cedevole in modo evidente e quando basta sollevarlo per far quasi scomparire il problema palpebra..."Cara Signora lei non ha bisogno di una blefaroplastica ma di un lifting del sopracciglio e poi, forse, anche di una blefaroplastica. Una blefaroplastica da sola, in queste condizioni, darebbe risultati molto scadenti, uno sguardo triste e fra poco sarebbe di nuovo al punto di partenza". Il seguito del colloquio è soggetto a molteplici canali di possibilità ed è inutile focalizzarsi su questi.
   

Foto di esempio di situazione temporale compromessa con effetti negativi sulla palpebra.


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Risultato a tre mesi di intervento combinato su palpebra superiore e regione temporale.





Esempio di blefaroplastica ben eseguita ma sbagliata nella strategia di approccio. Lo sguardo è spento, triste e la pelle si ammucchia sui canti esterni dell'occhio annullando il ringiovanimento cercato.





Lo stesso soggetto dopo correzione chirurgica della regione temporale immediatamente dopo l'intervento, pochi minuti. E' già ben evidente come lo sguardo sia più profondo e sia migliorato il ringiovanimento di tutta l'area perioculare.





Un volto notissimo e "molto curato". Ma non immune dal difetto descritto, a dimostrazione di come sia facile cadere in questo errore di valutazione.

L'esecuzione dura meno di un'ora in anestesia locale, non c'è bisogno di tagliare i capelli, nemmeno uno, non ci sono medicazioni visibili. E' possibile eseguirlo la mattina e andare a cena fuori la sera senza segni apprezzabili. Dovesse scapparci un lividino sarebbe di lieve entità e facilmente mascherabile con un correttore.


giovedì 26 novembre 2015

UN PO' DI SANA PUBBLICITA' - OFFERTE PUBBLICITARIE

Da oggi, ogni mese, su questa pagina sarà pubblicata un'offerta di trattamento a prezzi estremamente vantaggiosi. L'offerta varierà di volta in volta.

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Volumizzazione zigomi - area malare tecnica tri site  bolus 400 Euro



Si tratta di un' offerta pubblicitaria temporanea, limitata nel tempo. 
Offerte apparentemente più allettanti comporterebbero l'uso di prodotti al di sotto degli standard di qualità e dunque di  sicurezza che ci siamo imposti.












venerdì 19 dicembre 2014

BODYTITE, CELLULITE, CUSCINETTI, LASSITA' CUTANEA, RIMODELLAMENTO DEL CORPO ( BODY CONTOURING)

Sembrerebbe l'elisir dei vecchi western che curava tutto, dal mal di denti alla calvizie. La flessibilità dello strumento è tale che fa   tutto questo e anche di più.

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Va a sostituire, perchè infinitamente più efficace, la cavitazione, l'intralipoterapia, la mesoterapia, il resurfacing con laser CO2, vari ringiovanimenti laser non ablativi e luce pulsata, la radiofrequenza. Un unico strumento con più derivazioni con un ampio orizzonte applicativo.

A breve una descrizione dettagliata

sabato 8 novembre 2014

FILI DI SOSPENSIONE

  Tutti li conoscono o ne hanno sentito parlare. Sono in circolazione da quasi vent'anni, tempo ne hanno avuto.  Dopo una lunga evoluzione   il mercato offre il filo giusto per   ogni tipo di problema. Questo è il punto. Non esiste il prodotto, il filo, buono per tutti gli usi ma un filo  per ogni problema. Né si può partire dal principio di fare una chirurgia classica o di mettere dei fili in modo precostituito. I fili sono semplicemente una opportunità in più, un ampliamento delle possibilità di trattamento a disposizione. Scegliere poi è semplicemente la conclusione di un percorso logico che tiene conto, prima di tutto, di chi abbiamo di fronte e delle sue esigenze, di ogni tipo. Di risultato, di budget di spesa, di qualità dei tessuti, condizioni psicologiche di fronte a qualunque strategia, di cultura e chi più ne ha più ne metta. E' questo il concetto fondamentale che sta alla base di ogni progetto per avere un buon risultato che soprattutto sia condiviso dalla paziente. Non c'è un filo migliore dell'altro, anche se certamente le preferenze del medico, le sue convinzioni,  abitudini, le caratteristiche del filo in relazione al problema da risolvere interpretato dall'esperienza del medico hanno il loro peso.  L'aspetto più deleterio, sempre per un risultato ottimale, è la guerra dei prezzi. Purtroppo la domanda principe sta diventando "quanto costa?". E il compromesso sul costo finale è la premessa per un cattivo risultato. Che va dalla correzione insufficiente al danno vero e proprio. Un numero di fili ridotto rispetto alle necessità per risparmiare o il prodotto non adatto al problema o mani dell'operatore incerte e ingessate dalla paura per mancanza di esperienza (ai corsi se ne vedono in abbondanza) sono le premesse per un  risultato insoddisfacente che compromette anche la reputazione di questi  prodotti altrimenti, a volte, eccellenti. 

Indicazioni e limiti.

Intanto è da escludere dal trattamento quella popolazione (spesso femminile) che ragiona solo su base ansiosa. Sono un buon numero, quelle che durante una spiegazione tecnica si vede che guardano nel vuoto ormai preda di   spettri che incarnano le
 più tremende aspettative, quelle che si fanno i film horror insomma. Molto meglio limitarsi alle solite, inutili punturine che vanno sempre bene.
Escludiamo poi  le paladine del non invasivo e naturale, altro cult spesso rappresentato da  rospi irrecuperabili.
Molta attenzione ad un'altra pericolosa popolazione. Quella dei forum. Dove sotto pseudonimo scrivono spesso (di solito stupidaggini epocali) degli imbonitori professionisti per indirizzare il pubblico verso chi li/le paga (qualcuno l'ho smascherato, mi piacerebbe poter fare i nomi) o le rappresentanti di una delle predette categorie.
Di quello che resta, la popolazione intelligente e di buonsenso,  mai abbastanza numerosa, bisogna distinguere quelle a pelle giovanile, elastica e con buona consistenza da quelle con pelle anelastica. Queste ultime sono da trattare in   modo chirurgico classico oppure da lasciar stare. Non avranno mai buoni risultati, saranno fonte di mugugni e lamenti a meno di non sottoporsi a lunghi trattamenti rivitalizzanti (quelli veri, non le punturine) sempre che siano disposte a riconoscere il loro problema di  "pelle moscia", tanto per dirla in modo "chiaro e scientifico".

Perchè questa distinzione?

Perchè bisogna sfatare un concetto che sembrerebbe a prima vista molto intuitivo. Il filo traziona, tira, solleva e sostiene il tessuto, chiaro e limpido. Non è così, nemmeno un pò. Il filo traziona, tira su, è vero, può provocare anche  un temporaneo, piccolo arricciamento della pelle. Che se è elastica e in quanto tessuto vivo, col tempo, poco tempo, subirà un riassorbimento, un accorciamento di fatto rendendo stabile il risultato indipendentemente dalla presenza del filo di trazione. Ecco perchè ci vuole una pelle se non giovane almeno giovanile. Ed è anche uno dei motivi che rendono truffaldini quei fili che chiamano biostimolanti e/o rivitalizzanti. Prodotti che costerebbero quasi nulla venduti a prezzi folli sotto questa veste.  Hanno il difetto di provocare una forte fibrosi che rende poi  il tessuto insensibile  e refrattario a successivi trattamenti liftanti. 
Queste descritte, fra il serio e il faceto, sono le principali problematiche di questi prodotti, così come ho potuto constatare in anni di uso pratico al di là di quanto sostiene la pubblicità delle ditte che li commercializzano. 
 Per il resto il discorso è sempre lo stesso, la medicina estetica è sempre medicina, prima la diagnosi poi la terapia. Se la diagnosi è sbagliata la terapia non funzionerà.



Un prima e un dopo di una tipica applicazione di un filo di trazione. E' evidente il generale ringiovanimento dell'area facciale coinvolta.
Il posizionamento dei fili è rapido, indolore e mini o micro-invasivo, come usa oggi.
Per rispondere a una domanda (purtroppo) molto frequente, "ma poi si vedono per trasparenza?". La risposta è che sarebbe come vedere gli occupanti di una casa per trasparenza attraverso i muri.
Buoni fili a tutte.

martedì 4 novembre 2014

IL LIFTING

Il lifting è  l'intervento più  noto di tutta la chirurgia estetica,  il più desiderato e  mitizzato ma non il più richiesto. Ed è un peccato, perchè i risultati di un buon lifting chirurgico sono impareggiabili e i tempi di recupero rapidissimi. Il motivo di tanta disinformazione  è presto detto. Presso il pubblico il lifting presuppone complessità chirurgica,   invasività (come si usa dire oggi in modo stereotipato) un rischio inaccettabile, costi elevati e lunga esclusione dalla vita sociale dove si dovrà rendere conto del trattamento subito e dei giudizi moralistici dietro le spalle. Si pensa al lifting come a un qualcosa di conclusivo che però stravolgerà i lineamenti scrivendo in fronte "ho fatto un lifting". In realtà nulla (come al solito, purtroppo) è  più falso e  lontano dalla realtà. E i medici hanno la loro colpa. C'è chi non ha mai preso un ferro in mano (e sono tanti) ma magari si fa vedere in televisione, chi semplicemente non è informato, chi fa questo tipo di chirurgia e cerca di mitizzarlo per tenere alti i costi e renderli giustificati e chi fa l'intervento per far vedere quanto è bravo senza contestualizzarlo nella realtà della paziente. Chi ha fatto solo chirurgia estetica, una chirurgia minore e non può avere la necessaria esperienza. Tutto questo allontana molte donne che si rivolgono ad altri tipi di terapie, le famose punturine, assolutamente inutili e certamente inefficaci a correggere i cedimenti del viso. . E' una chirurgia di pochissimo impegno tecnico, semplice e assolutamente scevra di rischi e che necessita solo di pochissime accortezze tecniche. Non starò qui a descrivere le varie tecniche, sarebbe fuori luogo. Dirò invece che quando una donna decide di sottoporsi a questa chirurgia non pensi di avere risolto tutti i suoi problemi. Avrà risolto quelli strutturali del viso ma le cause sono ancora lì. E' sempre da  prevedere un successivo trattamento medico rivitalizzante (non le punturine, per carità) per restituire elasticità e lucentezza alla pelle e garantire lunga durata all'intervento appena subito.
Quando si fa il lifting? Ecco, questa è la domanda fondamentale dove  c'è da discutere. In generale il lifting è un concetto che si può realizzare in molti modi diversi. Quando oltre a un cedimento   evidente  pizzicando la pelle si percepisce la mancanza di tono e elasticità c'è una indicazione oggettiva al lifting. Spesso queste pazienti sono "figlie" di palestre dove si diffondono   diete miracolose ma  devastanti per i tessuti.   C'è tutta una gradazione da chi avrebbe semplicemente bisogno di volumizzare, volti svuotati e pelle sottile (lipofilling) o al contrario una liposuzione del viso e/o del collo. Oppure l'elesticità è ancora buona,  il cedimento è iniziale ed è sufficiente uno skin tightening, letteralmente un "serraggio della pelle".


In foto una paziente con tono tessutale ancora buono ma con evidente cedimento. Un lifting chirurgico sarebbe stato indicato ma eccessivo. E' stata trattata con skin tightening. Il risultato in foto è a soli venti giorni di distanza, nulla, ma già tutta l'area mandibolare e il collo hanno migliorato il loro aspetto. 
Se la cute fosse stata flaccida si sarebbe imposto un lifting chirurgico con successivo trattamento rivitalizzante secondo protocollo della scuola di Barcellona.
Oltretutto non c'è stravolgimento dei lineamenti e l'impressione generale è quella di un aspetto gradevole senza alcun segno cicatriziale che metta dei sospetti.
L'intramontabile bellezza di Jane Fonda nonostante un lifting malfatto. Qualsiasi sprovveduto lo capirebbe. Il trazionamento del tessuto è esagerato, la zona temporale è cadente e non è stata trattata, si intuisce la linea di duplicazione della fascia secondo una vecchia tecnica standard del viso-collo dovuta anche alla cute  molto sottile (dieta troppo ferrea?), lo scollamento e trazionamento della cute è stato eccessivo. Si può fare di meglio senza far intuire nulla. Solita domanda del profano: ma non le saranno mancati i soldi per andare da uno bravo!, come quando in TV si vedono attrici con zigomi ridicoli e altre amenità. Bisogna vedere come fa un pubblico sprovveduto a giudicare in questo marketing selvaggio.
Ma anche in caso di chirurgia tradizionale ci sono tecniche che consentono una grandissima naturalezza di risultato anche se è perfettamente fuori luogo trattarne. Dunque non temete il lifting in quanto tale ma solo un cattivo risultato. L'importante è predeterminare bene il risultato che si cerca e di conseguenza la tecnica giusta. Come dico sempre, anche in estetica la medicina si fonda sempre su Diagnosi - Terapia. 

martedì 1 luglio 2014

LIPOSUZIONE, CONSIDERAZIONI TECNICHE

Ogni anno in Italia si eseguono circa 43.000 liposuzioni ufficiali. Vuol dire che quelle reali sono almeno tre volte tante. Gli incidenti, estremamente rari, fanno sempre molto scalpore, per cui sembrano essere molti di più. In realtà è più facile avere un incidente domestico. Il sesso femminile, si sa, segue più l'emotività della ragione per cui la parola liposuzione continua a evocare   significati sinistri benchè ormai  ben distanti dalla realtà.   Liposuzione che oggi è solo un concetto - aspirare grasso -   più che una tecnica. La tecnica, per aspirare il grasso, si è evoluta assicurando qualità e costanza di risultato sempre meno operatore-dipendente con una sicurezza pressochè assoluta. L'unico vero problema sono i costi. La più a buon mercato (e tristemente famosa per i problemi che a volte dà o dava) perchè priva di costi vivi è quella classica, con cannule di acciaio di diametro variabile e cospicuo che frantumano e aspirano grumi di grasso. Si devono iniettare grandi quantità di acqua e anestetico per irrigidire il tessuto abbastanza da poter essere frantumato e poi aspirato. Grandi ecchimosi post operatorie e pelle flaccida che entro certi limiti subisce poi una retrazione spontanea o da sottoporre a lifting. In mani meno che molto esperte e allenate restano facilmente solchi e avvallamenti della pelle per la difficoltà oggettiva di poter valutare lo spessore del tessuto grasso asportato mascherato dai liquidi iniettati. E' ormai indicata prevalentemente per l'ambito addominale dove è prevista una addominoplastica e ogni altra regione dove segue una chirurgia. Ma la liposuzione oggi è una cosa ben diversa. La tecnologia è intervenuta negli aspetti più critici dell'intervento, riuscendo a eliminare la fase meccanica della triturazione.  Gli obiettivi erano l'eliminazione della   triturazione così da dover iniettare quantità ridotte di anestetico e ridurre il più possibile la necessità di un lifting di addome, interno coscia, collo ecc. Sono nate così cannule assistite da laser, ultrasuoni e radiofrequenza frazionata. Il laser, dopo averne fatto personalmente un uso intensivo, posso dire che è giustamente in via di pensionamento. Efficace lo è ma soffre di difficoltà di controllo della temperatura e scarsa capacità di tensionamento dei tessuti. Attualmente lo strumento che più uso, con più soddisfazione, più efficace, sicuro e con assoluta costanza di risultati è la radiofrequenza frazionata. Alla fine del trattamento la cannula aspira olio puro, liquido, a testimonianza dell'efficacia della sua azione. L'unico neo è la parola radiofrequenza che ricorda una categoria di strumenti ad uso  più cosmetico e francamente inutili come giocattoli. La radiofrequenza bipolare frazionata è una cosa seria e ben diversa. I risultati non sono istantanei ma si raggiungono per gradi nell'arco di settimane o alcuni mesi. Ma sono incredibili. Strutturali, cioè non transitori e bellissimi.
Lo stesso strumento, secondo il tipo di terminale consente di passare dalla liposuzione con skintightening al trattamento della pelle esterno con compattamento ed effetto tensore.
Si chiama FRACTORA  ed è lo strumento in uso presso il nostro studio di Viareggio

Il video mostra solo una delle possibili applicazioni

sabato 8 febbraio 2014

PLEXER, FAQ E STUPIDARIO

Il post sul Plexer risulta il più consultato di tutto il blog. Ma, o chi legge non ci crede o non capisce o non legge per intero, ricevo un' infinità di mail e telefonate di chi chiede più informazioni. Che  comportano una inutile perdita di tempo perchè, come già detto, non ci sono più informazioni da dare. Tutto è come ampiamente descritto, basta leggere.

Le FAQ che riguardano invariabilmente le palpebre sono:

- Che durata ha il risultato?
Il risultato è strutturale esattamente come quello di una chirurgia tradizionale.
- Poi mi vengono le croste?
Le "croste" sono minuscole crosticine puntiformi nere che cadono da sole in 4-5 giorni. Non sono le croste del pane di Altopascio
- Quante sedute ci vogliono per finire?
Almeno 2-3 a volte più secondo la situazione di partenza e il risultato desiderato
- Allora mi costa come la chirurgia
Ognuno faccia le sue valutazioni. Questa tecnica è alternativa alla chirurgia per chi rifiuta la chirurgia o non vi si può sottoporre per ragioni sue
- Ma potrò guidare dopo il trattamento?
Certamente, si può guidare anche dopo la chirurgia tradizionale a maggior ragione dopo questo che non è chirurgia
- E' doloroso?
Applicando una crema anestetica particolare almeno trenta minuti prima è abbastanza indolore
- Potrò andare a lavorare dopo?
Applicando un correttore certamente si. Chi resta a casa è solo un assenteista
- Ci sono rischi per gli occhi?
No, il Plexer non è un laser e nemmeno un bisturi elettrico
- Ma allora cosa fa?
Provoca una contrazione e riassorbimento della pelle
- Una mia amica lo ha fatto ma senza risultati
O non ha insistito o il medico era incapace, capita.
- Vorrei farlo ma sono incinta........sto allattando
Non esiste alcuna relazione nè tantomeno alcuna controindicazione
- Quali rischi si corrono?
Nessuno, la metodica è a rischio zero e non ha controindicazioni di sorta

Quando avrò nuovi gioielli di domande le aggiungerò

Informazioni personali

Viareggio, Lucca, Italy
Medicina e Chirurgia Estetica. Chirurgia testa-Collo, plastica, ricostruttiva, estetica, maxillo-facciale

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